Tumore del colon-retto: sintomi, prevenzione, cause, diagnosi | AIRC

Nei Paesi occidentali il cancro del colon-retto rappresenta il secondo tumore maligno per incidenza dopo quello della mammella nella donna e il terzo dopo quello del polmone e della prostata nell’uomo.

La malattia, abbastanza rara prima dei 40 anni, è maggiormente diffusa in persone di età compresa fra i 60 e i 75 anni, con poche distinzioni fra uomini e donne. In Italia si stima che questo tumore colpisca circa 23.000 donne e 30.000 uomini ogni anno (dati AIRTUM – Associazione Italiana Registro Tumori 2017). L’incidenza è in aumento nella popolazione femminile per via delle abitudini di vita sempre più uniformi tra i due sessi.

Negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle diagnosi di tumori del colon retto, ma anche a una diminuzione della mortalità, attribuibile principalmente ai programmi di screening, alla diagnosi precoce e al miglioramento delle terapie, sempre più mirate e personalizzate.

L’oncologo molecolare Alberto Bardelli fa il punto sui tumori dell’intestino e del colon retto e sugli ultimi progressi della ricerca.

Chi è a rischio
I fattori di rischio del tumore del colon-retto sono legati alla dieta, ai geni e ad altre cause di tipo non ereditario. Poiché si tratta di fattori piuttosto comuni, tutti sono a rischio.

Fattori nutrizionali
Molti studi dimostrano che una dieta ad alto contenuto di grassi e proteine animali e povera di fibre è associata a un aumento dei tumori intestinali. Viceversa, diete ricche di fibre, caratterizzate da un alto consumo di frutta e vegetali, sembrano avere un ruolo protettivo. Obesità e vita sedentaria costituiscono ulteriori fattori di rischio.

Fattori genetici
È possibile ereditare la predisposizione ad ammalarsi di tumore del colon-retto se nella famiglia d’origine si sono manifestate malattie come le poliposi adenomatose ereditarie (tra cui l’adenomatosi poliposa familiare o FAP, la sindrome di Gardner e quella di Turcot) e il carcinoma ereditario del colon-retto su base non poliposica (detto anche HNPCC o sindrome di Lynch). Si tratta di malattie trasmesse da genitori portatori di specifiche alterazioni genetiche e possono anche non dar luogo ad alcun sintomo. La probabilità di trasmettere alla prole il gene alterato è del 50 per cento, indipendentemente dal sesso.

Sono importanti l’età (l’incidenza è 10 volte superiore tra le persone di età compresa tra i 60 e i 64 anni rispetto a coloro che hanno 40-44 anni), il fumo, le malattie infiammatorie croniche intestinali (tra le quali la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn), una storia clinica passata di polipi del colon o di un pregresso tumore del colon-retto. Polipi e carcinomi che non rientrano tra le sindromi ereditarie sono definiti “sporadici”. Si stima che il rischio di sviluppare un tumore del colon aumenti di due o tre volte nei parenti di primo grado di una persona affetta da cancro o da polipi del grosso intestino.

Nella maggior parte dei casi i polipi non danno sintomi; solo nel 5 per cento dei casi possono dar luogo a piccole perdite di sangue rilevabili con un esame delle feci per la ricerca del cosiddetto “sangue occulto”.

Il tumore del colon-retto si manifesta, nella metà dei casi, nel sigma (ovvero nell’ultima parte del colon vero e proprio) e nel retto; in un quarto di malati è il colon ascendente a essere colpito, mentre la localizzazione della malattia nel colon trasverso e in quello discendente si verifica in un caso su cinque circa.

Se una persona sa di essere a rischio elevato, perché ha avuto parenti con questo tumore in uno o l’altro dei rami familiari, è opportuno che segua una dieta con pochi grassi, poca carne e ricca di fibre, vegetali e frutta al fine di ridurre il rischio di sviluppare dei tumori del colon-retto.

La ricerca del sangue occulto nelle feci è in grado di identificare il 25 per cento circa dei cancri del colon-retto e pertanto è raccomandata nell’ambito dello screening per tutti gli individui tra i 50 e i 75 anni di età, con cadenza biennale. In caso di positività dell’esame è indicata la colonscopia, un esame del colon con un apposito tubo flessibile.

Un’altra strategia di provata efficacia, adottata come screening in alcune regioni di Italia, combina la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni con una rettosigmoidoscopia, esame più semplice della colonscopia da farsi una sola volta nella vita, tra i 58 e i 60 anni.

Alimentazione e cancro del colon-retto
Tra i fattori di rischio legati allo stile di vita, la dieta rappresenta uno dei più studiati. Una dieta ad alto contenuto di grassi animali e proteine sembra favorire la trasformazione maligna di eventuali polipi del colon preesistenti. Questo non sembra avvenire con i grassi vegetali, insaturi.

Le fibre alimentari, in particolare quelle che non vengono digerite come la crusca, sembrano avere un effetto protettivo. Si è osservato che le popolazioni vegetariane hanno un’incidenza di carcinoma del colon-retto ridotta del 30%.

Per ulteriori informazioni: http://bit.ly/2VkkDrJ

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Comment (52)

  1. A mia madre ieri dopo la endoscopia sono giunti a questa conclusione : lesione vegetante e ulcerata del retto..
    Qualcuno perfavore sa dirmi se è grave? Grazie

  2. Salve, mio padre è stato operato venerdì mattina nel tratto del colon-retto di un tumore che all'esame della TAC fosse un leiomiosarcoma mesenchimale; i medici che lo hanno operato, ci hanno comunicato a noi familiari che hanno asportato fino al possibile perchè aveva aderito ai vasi sanguigni della vena addominale che conduce al cuore, motivo per cui ha continuato la sua degenza fino a che mercoledì 3 ha avuto un calo di pressione, che ha poi originato un arresto cardiocircolatorio. E' purtroppo deceduto dopo 20 minuti, nonostante i tentativi di rianimarlo sia manualmente che con il defribrillatore. In questo contesto però, può anche essere che ci siano dei motivi ancora non chiari. Prima del collasso, lo abbiamo fatto alzare dal letto, ma sempre su consiglio medico, tanto è vero, che lo ha fatto anche il giorno prima, senza avere problemi di questa natura. Richiedo se secondo voi, può essere stato provocato da uan delle seguenti condizioni, e cioè dal fatto che sia sia alzato dal letto con flacone di liquido antibiotico, ed abbia camminato (per soli 3 metri prima di sentirsi male); dal fatto di essere affetto da una modesta forma di diabete; dal fatto di assumere pillola della pressione arteriosa; dal fatto di assumere farmaco della prostata; o dal fattore che frammenti di metastasi avrebbero aderito ai vasi sanguigni inerenti la vena addominale, occludendo il flusso circolatorio del sangue ed ossigeno tra cuore e cervello. Premetto che la morte non è stata improvvisa, dapprima ha avuto un calo di pressione, ed era ancora cosciente, e poi dopo poco tempo è sopraggiunto l'arresto cardiocircolatorio . Grazie infinite per eventuali opinioni personali

  3. Io ho il morbo di Cron mi è stato detto che rischio di sviluppare il tumore al colon.Premetto che ho solo 23 anni,ma secondo voi dovrei fare lo screening di prevenzione per il tumore al colon?

  4. Mi deve credere ho sentito una tremenda pace adesso che Li ho sentito grazie tante. Al più presto andrò al mio medico di base ho tanti sintomi che sembra tumore al colon . Grazie mille

  5. Buon giorno parlo di mia mamma dopo intervento x un fibroma all utero scoprono che aveva questo tumore la rioperano dopo in mese trovando pure al fegato un altro viene tolto un pezzo di intestino e metà del fegato con terapia chemioterapica in ospedale x un anno sta male x la chemio x l altro sta male x i dolori è stato devastante fino alla morfina Dove è morta all età di soli 58 anni, sono arrivata alla sua eta faccio esami feci sono sufficienti? Ci sono esami del sangue particolari da fare?Altre diagnosi senza arrivare alla colonscopia?Grazie.

  6. Salve, io ho a volte dolori intensi e cupi nell'ano. Con la sensazione di dover evacuare, pur non avendo niente.
    Inoltre quotidianamente ho lo stimolo della defecazione che arriva forte all'improvviso, e devo defecare immediatamente.
    Ho 36 anni. È il caso che faccia qualche screening?

  7. Una domanda con la risonanza magnetica con liquido di contrasto si possono individuare problemi del colon tumore , cancro etc? O ci vuole la endoscopia? Perché io vorrei farla perché non mi sento bene fa 3 mesi😕

  8. Buongiorno,
    Avevo fatto la colonoscopia ca. 2 anni fa, mi erano stati tolti dei polipi, lo specialista mi ha detto di rifare la colonoscopia tra ca. 5 anni, come specificato da lei.
    Inoltre mi é stato diagnosticato il colon irritabile, domanda, il colon irritabile può causare il tumore al colon con il passare del tempo? Oppure le due cose non hanno nulla in comune? Grazie mille per un suo feedback.

  9. Ho 16 anni e ho paura di averlo, il medico e il gastroenterologo mi hanno detto che non ho nulla o al massimo un colon irritabile

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